UMIDITA' DI RISALITA CAPILLARE

 

DESCRIZIONE: la muratura assorbe per capillarità l’acqua con cui è a contatto (sia piovava che quella alla base della muratura). L’acqua porta con se i Sali in stato liquido i quali una volta arrivati in superficie si solidificano aumentando notevolmente di volume e saturando piano piano la porosità dell’intonaco fino a causarne il distacco.

DOVE: l’umidità ascendente aggredisce qualsiasi tipologia di muratura nuova o vecchia in mattoni pieni, forati, tufo, calcestruzzo, pietra o misto.

CONSEGUENZA: inizialmente si formano aloni biancastri sulla muratura, la pittura esfoglia e poi inizia il distacco dell’intonaco. Nelle zone più umide si formano muffe e funghi. L’umidità continuerà a salire all'interno della muratura creando un’ambiente dannoso alla salute.

TIPO DI INTERVENTO: professionale

ATTREZZATURA: facilmente reperibile

CHI PUO’ OPERARE: possibile FAI DA TE

INTERVENTO CONSIGLIATO: precisiamo che il rifacimento degli intonaci non risolve il problema definitivamente; l’intervento corretto si articola in 4 punti tutti fondamentali:

  1. realizzazione di fori lungo la muratura nei quali iniettare specifici prodotti che andranno a formare all’interno della muratura una barriera che impedirà la risalita dell’acqua.
  2. protezione della fascia più delicata della muratura impermeabilizzando con specifico prodotto traspirante.
  3. trattamento anti sale
  4. Impiego di intonaci e rasanti altamente traspiranti.

 

  

 

umidità di risalita capillare nei muriumidità di risalita capillare nei muri

     

umidità di risalita capillare nei muri

     

umidità di risalita capillare nei muriumidità di risalita capillare nei muri

 

UMIDITÀ ASCENDENTE: CAUSE E CONSEGUENZE

 

L’umidità di risalita capillare è un problema molto diffuso che riguarda non solo strutture datate ma anche quelle di nuova realizzazione. Questo problema non è una sciagura che colpisce senza preavviso, ma potrebbe essere prevenuto in fase di progettazione.
Le condense invece, sono spesso dovute alle nuove esigenze moderne, legate se vogliamo anche al risparmio energetico (serramenti ermetici, isolamento termico eccessivo, ecc.. ) e alle abitudini degli inquilini. Il troppo vapore in bagni e cucine deve essere in qualche modo smaltito, gli sbalzi della temperatura interna vanno ridotti, ecc. Prevedere delle micro-ventilazioni (piccole intercapedini collegate all’esterno) e areare le stanze per far uscire i vapori può a volte essere sufficiente a risolvere il problema delle condense e migliorare la qualità dell’ambiente.

 

LE MURATURE

 

Quasi tutti le vecchie strutture hanno problemi di umidità in quanto poggiano direttamente sul suolo quindi a determinare l’intensità del problema è la presenza o meno di acqua alla base della muratura. Il tipo di materiale più o meno assorbente aumenta o riduce i tempi di assorbimento.
In Friuli Venezia Giulia ad esempio la maggior parte delle murature degli edifici storici sono in pietra o misto pietra, poi troviamo i mattoni pieni.
Al sud prevalgono le murature in tufo, materiale molto assorbente che con il tempo tende anche a sbriciolare creando problemi strutturali agli edifici.
Le strutture di nuova realizzazione sono per lo più in calcestruzzo e mattoni forati e come si diceva in precedenza, in fase di progettazione non si prevede quasi mai una protezione della muratura a contatto con il terreno quindi se la struttura si trova in una zona poco ghiaiosa e quindi con poco drenaggio, la muratura piano piano assorbirà l’acqua del terreno e nel giro di poco non sembrerà più così nuova. Anche l’acqua meteorica crea qualche problema, basti guardare le facciate non protette dagli agenti atmosferici (macchie, umidità sono visibili).

 

LA RISALITA CAPILLARE

 

Più un materiale è poroso più è in grado di “risucchiare” l’acqua; questa è detta acqua di capillarità.
Tutti i materiali da costruzione hanno nella loro massa dei piccoli vuoti e dei canali e più quest’ultimi sono presenti più il materiale sarà definito poroso e avrà facoltà di imbibirsi e quindi di favorire il passaggio dell’acqua.

Una struttura realizzata con materiale poroso, la cui base è a diretto contatto con l’acqua tenderà ad assorbirla, si verificherà infatti il fenomeno della risalita capillare causata dalle forze intermolecolari che si creeranno nell’interfaccia liquido-superficie porosa. Più piccoli saranno i fori più forza avrà la risalita.

 

CAUSE DELL’UMIDITA’ ASECENDENTE E DEI DANNI CONSEGUENTI

 

L’acqua piovana (occasionale e limita)
Oltre a bagnare la facciata portando l’umidità verso l’interno della muratura, spesso tende a ristagnare sul marciapiede o sulla pavimentazione adiacente; qui giocano un ruolo importante le pendenze che devono allontanare l’acqua dalla muratura.

La fondazione a diretto contatto con il terreno senza alcuna protezione
Quando piove la fondazione si trova come se fosse in presenza di acqua di falda quindi l’assorbimento della muratura sarà elevato.

Presenza di falda freatica
In questo caso la muratura è permanentemente in acqua e quindi l’assorbimento è molto elevato, amplificandosi nei periodi di pioggia.

L'aggravante del ghiaccio
L’acqua ormai presente nella muratura, nei periodi freddi ghiaccia e, aumentando di volume, contribuisce al distacco di malte e intonaci, disgregando piano piano la struttura stessa.

 

I SALI PRESENTI ALL'INTERNO DELLA MURATURA

 

sali dovuti a umidità di risalita capillare nelle murature

L’acqua nella sua risalita verso l’altro, oltre a imbibire la muratura, porta con se dei sali solubili di varia natura. I più comuni sono i SOLFATI, che a contatto con alcuni componenti (come gli alluminati e i silicati idrati) presenti nelle malte idrauliche (come la calce pozzolana o idraulica) ha una reazione chimica che comporta la produzione di ettringite e thaumasite.

Sia l’ettringite che la thaumasite, quando si formano, subiscono un incredibile aumento volumetrico, causando aloni biancastri, sfarinamenti superficiali, rigonfiamenti, crepe e infine il distacco dell’intonaco. Una facciata poco esposta al sole e non protetta correttamente faticherà di più ad asciugarsi quindi diventerà terreno fertile per muffe, funghi e licheni e tenderà ad assumere un colorito verdastro. Anche all’interno potranno comparire agenti patogeni altamente nocivi alla salute come ad esempio le muffe che trovano l’ambiente ideale per proliferare.

Tra i sali presenti nella muratura, possono esserci anche i NITRATI e i SALI D’AMMONIACA (spesso succede in prossimità di pozzi neri, terreni contaminati, o per cause biologiche). Questi sali sono particolarmente aggressivi e causano danni irreversibili a mobili e oggetti a contatto. In loro presenza, sarà necessario quindi un'intervento di rimozione, eseguito con particolari tecniche e accertando la completamente eliminazione sia dalla muratura che nella zona sottostante.

Solfati, nitrati, cloruri e fosfati favoriscono la migrazione dell’acqua nella muratura e più sono solubili più sono igrospocipi.

Per i motivi sopra decritti, in alcuni casi, può essere molto importante individuare la tipologia di sali presenti.

 

I DANNI FISICI DELL'UMIDITA' DI RISALITA

 

Impatto estetico compromesso

Efflorescenze saline, macchie biancastre, muffe e funghi, distacco di malte ed intonaci

Corrosione degli elementi metallici all’interno della muratura

Indebolimento della muratura fino a veri e propri danni strutturali (basti solo pensare a quanto può aumentare il peso di una muratura completamente imbibita d’acqua).

 

I DANNI ALLA SALUTE DELL'UMIDITA' DI RISALITA

 

L’ambiente che si viene a creare in presenza di umidità non è salubre e le spore contenute nell’aria in presenza di muffe, funghi e agenti patogeni in generale, aumentano i rischi alla salute aggravando problemi respiratori già presenti (asma, allergie,...) nei soggetti più a rischio (anziani e bambini).

 

 

COME INTERVENIAMO

 

Realizzazione della barriera chimica all'umidità di risalita capillare

 

A COSA SERVE:
La prima cosa da fare è impedire la risalita dell'acqua, l’apporto dei sali e l’imbibimento della muratura.
Alla base della muratura vengono eseguiti dei fori nei quali viene iniettato uno specifico prodotto all’acqua quindi ad a bassissimo impatto ambientare. Il prodotto una volta applicato, inverte il menisco dell’acqua all’interno della porosità del supporto della muratura, costringendola a scendere anziché salire e nel contempo i principi contenuti nel prodotto, migrano fino a formare una barriera orizzontale lungo la linea dei fori.

 

Trattamento anti sale

 

A COSA SERVE:
Una volta che abbiamo impedito la risalita dell’acqua, dobbiamo occuparci dei Sali presenti in forma solubile all’interno della muratura; sono cioè ancora sciolti nell’acqua presente nella muratura e che deve ancora “asciugarsi”). Una volta rimosso l’intonaco ammalorato e quello che si trova a 30 cm sopra la linea di massima risalita si applica un convertitore di Sali, che converte appunto i Sali dallo stato liquido a quello solido. Mano a mano che i Sali cristallizzano, escono in superficie e vengono rimossi meccanicamente. A volte questa procedura va ripetuta più volte per eliminare il maggior quantitativo possibile di Sali.

 

Protezione impermeabile traspirante resistente ai sali

 

A COSA SERVE:
La zona interessata va impermeabilizzata per proteggerla nel tempo dagli elementi atmosferici.

 

Applicazione di intonaco macroporoso

 

A COSA SERVE:
La traspirabilità rimane uno degli elementi fondamentali per consentire un piccolo interscambio e preservare un ambiente salubre.

 

 

DOMANDE E RISPOSTE

 

“…QUINDI PER EVITARE DI AVERE PROBLEMI DI UMIDITA’ DI RISALITA SIA NEI MURI INTERNI CHE ESTERNI, SI DEVONO UTILIZZARE MATERIALI POCO POROSI?...”

In realtà no, anzi è sempre meglio preferire un materiale traspirante che favorisca l’evaporazione e quindi riduce di umidità. Quello che bisogna fare è prevedere in fase di realizzazione una barriera chimica all’umidità di risalita capillare, valutare se la facciata è esposta e quindi prevedere protezioni o trattamenti protettivi e tutti gli accorgimenti (pendenze, zoccolature, ecc…)

“… FINO A 2 MESI FA L’INTONACO E LE PITTURE ERANO PERFETTE E ORA HO DELLE MACCHIE DI UMIDO, CHE CON L’INVERNO STANNO PEGGIORANDO A VISTA D’OCCHIO...”

Il processo di risalita capillare dell'umidità avviene all’interno della muratura quindi quando le pitture iniziano a “sfarinare” significa che la muratura già da tempo assorbiva l’acqua. Nella stagione estiva il fenomeno è meno evidente e sembra quasi che il problema non sia così grave, poi con il sopraggiungere della stagione fredda la situazione diventa più evidente.

“… HO UN PROBLEMA DI UMIDITÀ ASCENDENTE SU UN MURO INTERNO CONTROTERRA IN CANTINA VORREI CAPIRE COME AVVIENE L’INTERVENTO, IN PARTICOLARE DOVE VENGONO FATTI I FORI… ”

L’umidità di risalita capillare riguarda le murature fuori terra; nel suo caso la muratura con i problemi di condensa è interrata, quindi il problema è diverso e va affrontato in un altro modo.
Innanzi tutto bisogna capire se il trasudamento e generalizzato su tutta la parete (in questo caso probabilmente è necessario un intervento di impermeabilizzazione) oppure se ci sono delle fessurazioni, piccole lesioni, dei vespai dai quali arriva l’acqua.
Nel primo caso sarà necessario impermeabilizzare la muratura con un cemento osmotico cristallizzante resistente ai solfati che garantisca quindi tenuta in controspinta.
Nel secondo caso invece si deve intervenire con la tecnica delle iniezioni di resine idroespansive poliuretaniche e resine acriliche sigillanti direttamente sulle fessurazioni e sulla venuta d’acqua bloccando così il passaggio dell’acqua.

“… IL MIO GARAGE È SEMI INTERRATO E PRESENTA SUI TRE LATI EVIDENTI DANNI DA UMIDITÀ, LA SUPERFICIE È SEMPRE UMIDA E VORREI RISOLVERE IL PROBLEMA… HO APPENA SISTEMATO IL GIARDINO QUINDI VORREI EVITARE DI DETURPARLO CON SCAVI LUNGO IL PERIMENTO C’È QUALCHE SOLUZIONE?”

In questo caso l’intervento risolutivo sarà un po’ più articolato: è dovrà prevedere sia l’impermeabilizzazione della muratura (consigliamo un impermeabilizzante cristallino resistente ai solfati che potrà essere applicato dall’interno), ma anche la barriera alla risalita per bloccare appunto la risalita dell’acqua sulla muratura fuori terra (anche se al momento non presenta problemi… la risalita è già in atto) quindi consigliamo un unico intervento combinato risolutivo.

“… IN SOGGIORNO, SOTTO LA FINESTRA C’È DELLA MUFFA… HO QUINDI APPLICATO L’ANTIMUFFA MA DOPO 2 SETTIMANE È TORNATA…”

L’ANTIMUFFA agisce superficialmente creando temporaneamente delle condizioni avverse ai microorganismi vegetali. In realtà bisogna intervenire sulla causa: l’umidità. Dopo il sopralluogo è emerso che l’intonaco esterna iniziava a distaccarsi a causa della spinta dei Sali che ormai lo avevano già completamente saturato. Se vuole risolvere definitivamente il problema è necessario un intervento che preveda la barriera all’umidità di risalita, il trattamento dei Sali, la protezione dell’area interessata e utilizzare intonaci macroporosi e pitture traspiranti.

“… NELLA MIA ZONA TUTTI HANNO PROBLEMI DI UMIDITÀ DI RISALITA E OVVIAMENTE ANCH’IO. IL MIO VICINO HA RIFATTO GLI INTONACI E ORA LA SUA FACCIATA È PERFETTA.”

Il rifacimento degli intonaci e delle pitture è un semplice palliativo, all’interno il processo di risalita dell’acqua continua, i Sali andranno a depositarsi sul nuovo intonaco fino a saturarlo con la certezza del distacco, l’unica variabile è il tempo) ma vale veramente la pena affrontare una spesa comunque cospicua, il disagio che comporta le lavorazioni sapendo che l’ambiente interno non migliora e che a breve sarà tutto da rifare? E’ una valutazione che ovviamente non spetta a me.

“… HO UNA VILLETTA DI NUOVA REALIZZAZIONE, MA GIÀ DOPO 2 ANNI SI SONO PRESENTATI EVIDENTI SEGNI DI UMIDITÀ, ALONI GIALLASTRI, E IN ALCUNI PUNTI L’INTONACO STA PER DISTACCARSI. HO CONTATTATO L’IMPRESA CHE PERÒ MI HA GARANTITO CHE SOTTO LA MURATURA È STATA MESSA UNA GUAINA E QUINDI NON È UN PROBLEMA A LORO IMPUTABILE MA SEMPLICEMENTE I DANNI DELLA PIOGGIA. NON SO COSA FARE!”

Per darle informazioni precise sarebbe necessario un sopralluogo per fare un’analisi più approfondita; in linea di massima possiamo dare degli spunti che le potrebbero essere di aiuto. Se c’è la guaina a fare da barriera all’umidità di risalita capillare, come le ha garantito il costruttore, effettivamente gli agenti atmosferici possono essere le cause delle problematiche da lei evidenziate;

  • se la facciata è disposta a nord
  • se la muratura non ha protezioni (tettoia…. )
  • qualora ci sa un marciapiede sarebbe bene verificare le pendenze (spesso non sufficienti ad allontanare velocemente l’acqua dalla muratura)
  • è sempre consigliabile prevedere una guscia di raccordo alla base della muratura per evitare infiltrazioni
  • un battiscopa o una zoccolatura impermeabile lungo tutto il perimetro aiuta ad allontanare l’acqua
  • se la muratura con i problemi di umidità è molto esposta agli agenti atmosferici, consigliamo di in intervento di protezione della facciata con specifico prodotto altamente professionale con effetto idrorepellente perlante che oltre a proteggere la facciata impedisce “l’effetto bagnato risaltando le pitture a livello estetico”

 

Se non avete trovato soluzioni alle vostre specifiche problematiche non esitate a contattaci scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.; il nostro ufficio tecnico è a vostra disposizione.

 


 

 



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